Lo scaffale

Umberto Boccioni Arte - Vita

Un testo ricco di spunti e riferimenti storiografici che ristabilisce i corretti riferimenti della morte, avvenuta a Chievo all’età di 33 anni dovuta a una caduta da cavallo, dettaglia la distruzione dolosa di gran pare delle sue sculture, analizza gli aspetti della sua complessa personalità e i rapporti conflittuali con gli altri artisti, la madre e le amanti

LO SCAFFALE - Umberto Boccioni Arte - Vita di Roberto Floreani - BibliotecaElecta 2017 Mondadori Electa s.p.a. Milano.

Roberto Floreani (Venezia, 1956) laureatosi a Padova nel 1980 è un pittore, scrittore, e performer. Dai primi anni ’80 a oggi ha tenuto quasi settanta personali, fino a rappresentare l’Italia alla 53° edizione della Biennale di Venezia, nel 2009. Negli ultimi vent’anni ha realizzato diciotto progetti per strutture museali in Italia e all’estero – ultimo dei quali “Ricordare Boccioni” presso i Musei Civici di Padova nel 2016. Confermatosi come uno degli artisti di riferimento della sua generazione, è, da oltre quarant’anni, un appassionato di Futurismo. Collabora con Università e Accademie ed è autore di numerosi saggi tematici fra cui “I Futuristi e la Grande guerra” finalista al Premio Acqui Storia 2015. Organizzatore di eventi espositivi, è meritorio ricordare la prima indagine sui Gruppi Futuristi (Boccioni e Savarè) nel 1999 mentre nel 2009 fu curatore di un’ampia ricognizione sulla scultura, omaggio a Mino Rosso. Da oltre quindici anni realizza “serata futuriste” e reading nei principali teatri di tutta Italia. Vive e lavora tra Vicenza e Padova.

Dotato di un’intelligenza fulminea, Boccioni fu l’assoluto protagonista delle arti all’interno del Futurismo, movimento essenzialmente rivoluzionario, il cui programma, pubblicato a Parigi sul “Figaro” nel 1909, rompe i ponti con le vecchie forme, combatte il quietismo borghese, propone di esprimere con immediatezza ed impeto di sensazioni la civiltà delle macchine, della guerra, dell’imperialismo e il dinamismo dell’uomo “moderno”.

A seguito del lancio dei Manifesti teorici relativi alla pittura, alla scultura e all’architettura, Boccioni si eleva pertanto a figura “catalizzante” e coscienza delle potenzialità multidisciplinari, autentica novità della prima avanguardia del Novecento e che tanta influenza ha avuto su artisti quali Andy Warhol, Lucio Fontana, Carmelo Bene, Mario Schifano e i protagonisti dell’Arte Povera, elaborando le ragioni di un nuovo modo di concepire l’arte facendo coincidere la natura dell’uomo con la sua espressione artistica.
Umberto Boccioni Arte – Vita, omaggio dell’Artista Roberto Floreani all’Artista nato a Reggio Calabria nel 1882, è un testo ricco di spunti e riferimenti storiografici che ristabilisce i corretti riferimenti della morte, avvenuta a Chievo all’età di 33 anni dovuta a una caduta da cavallo, dettaglia la distruzione dolosa di gran pare delle sue sculture, analizza gli aspetti della sua complessa personalità e i rapporti conflittuali con gli altri artisti, la madre e le amanti.
Il tutto con la sintetica rivelazione di Umberto Boccioni “L’Arte deve diventare una funzione della Vita”.
2/10/2018







blog comments powered by Disqus


Autodifesa al femminile: quando un corso è realmente efficace

Opinioni | Se è vero che la donna è meno forte e fisicamente strutturata in modo diverso rispetto all’uomo, è altrettanto vero che dispone di risorse aggressive sufficienti a scoraggiare o neutralizzare temporaneamente un aggressore. Combattere questa condizione di “soggezione psicologica” e rifiutare la condizione di vittima a priori è il primo passo per pensare di potersi difendere

20 aprile 1943: la grande fuga dal Forte di Gavi

Intervistando la storia | Dal gennaio 1942 al settembre 1943 il Forte di Gavi fu utilizzato dal Regio Esercito Italiano come “Campo N°5 per ufficiali pericolosi”. Grazie all’uscita del libro “Un uomo in fuga” di David Guss, possiamo fare qualche domanda agli autori di un tentativo di fuga (quasi) riuscito

Via Giordano Bruno: il cemento al posto del verde

Opinioni | Lo spazio centrale della via, pensato e progettato come una lunga aiuola verde, è stato, per una parte, già coperto dal cemento, mentre la restante è predisposta per esserlo. Una decisione e una modifica del progetto assunta senza suscitare, credo, proteste o clamori. Ma è con queste sbrigative “soluzioni” che la città diventa, non solo meno verde, ma più brutta e più triste

Letture per l’Attesa

Opinioni | La lettura è un prezioso strumento per i mesi di attesa dentro e fuori. Come orientarsi nella miriade di libri presenti in commercio? Quali devono essere le caratteristiche di una lettura perfetta in attesa?

Nel segno dei padri. La storia di Guglielmina e Peter

Lo scaffale | Se né le colpe né i meriti dei padri devono ricadere sui figli, la storia per questi due figli della guerra ha lasciato loro in dono una responsabilità molto forte. La responsabilità di raccontare, di capire, di comprendere, di perdonate, di riconciliare