Ovada

La comunitą si prepara a salutare don Giorgio

Domenica, dalle 17.30 in Parrocchia la cerimonia in vista della partenza che coinvolgerą anche Don Gianluca Castino e Don Salman Kokkar. "Ringraziamento e riconoscenza per l'operato in mezzo a noi"

 OVADA - “Vogliamo stringerci in tanti attorno ai nostri pastori nella celebrazione di domenica prossima, quale segno di ringraziamento e riconoscenza per quanto hanno operato in questi anni in mezzo a noi, per esprimere loro la nostra partecipazione alla nuova missione alla quale sono chiamati e per invocare su tutti, sacerdoti, religiosi e laici, la benedizione e la protezione del Signore”. Con questo pensiero la comunità ovadese si accinge a salutare Don Giorgio Santi, Don Gianluca Castino e Don Salman Kokkar assegnati dal nuovo vescovo Guido Testore ad Acqui Terme. Don Giorgio in  particolare erediterà il ruolo di Don Paolino Siri alla guida della cattedrale con il compito di unificare sotto la sua guida unica anche le parrocchie di San Francesco e della Madonna Pellegrina. La cerimonia di saluto è prevista per il 16 settembre, a partire dalle 17.30, presso la parrocchia dell’Assunta. La domenica successiva la città conoscerà ufficialmente il successore don Maurizio Benzi, in arrivo da Masone con don Pietro Macciò. A Ovada – ha dichiarato di recente al nostro giornale Don Giorgio Santi - ho vissuto un’esperienza bella e impegnativa, che mi ha fatto crescere come prete. Ora un’altra avventura mi attende”. Tanti per la comunità i ricordi di 25 anni di vita comune. A Ovada si perde una continuità pastorale che ha portato ad importantirealizzazioni e progetti.

Con l’improvvisa morte di Don Valorio, Don Giorgio assunse il ruolo di parroco nel marzo 2001. Da quel momento si è sempre dimostrato presente ed attento ai problemi della città, dall’Ospedale ai migranti alla ludopatia, ai giovani, vicino alla crescita dell’associazionismo quanto mai vivo da Borgoallegro, alla Caritas, alla Mensa dei Poveri, al Movimento per la Vita, propositivo per la Formazione Professionale i cui locali sono della Parrocchia; la Casa estiva di Callieri rinnovata, la cura delle Chiese della città e delle frazioni, la docenza nel seminario interdiocesano, l’appuntamento di “Estate qui” per i giovani, la presenza nelle Missioni che hanno coinvolto anche altri ovadesi, il Teatro Splendor, l’accoglienza dei due seminaristi pakistani che furono ordinati diaconi ad Ovada, l’ascolto e la disponibilità. “Le immagini sono davvero tantissime – si legge nel messaggio della comunità pastorale  e tornare indietro con la memoria, spesso, genera in noi un senso di commozione e nostalgia; sono emozioni positive, ci ricordano esperienze belle, a volte anche faticose, ma che hanno portato frutto e ci hanno permesso di crescere come comunità”.
14/09/2018







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