Ovada

Musica ed eventi: meno burocrazia nel nuovo piano comunale

L'obiettivo è quello di dare la possibilità a locali di organizzare concerti e spettacoli senza dover finire nella fittissima rete di scartoffie e imposizioni burocratiche che negli ultimi anni sono stati la causa principale dell’immobilismo

OVADA - Meno cavilli burocratici per ripopolare il centro storico. L'idea non è inedita ma adesso, con l'ormai prossima attuazione, il “piano di zonizzazione acustica” cambierà, attraverso un regolamento dettagliato, le emissioni sonore sul territorio cittadino. Dell’indirizzo più permissivo, figlio di un atteggiamento della Giunta più incline a dare spazio e esercenti locali e manifestazioni avevamo parlato già la scorsa estate. Ora c’è qualche dettaglio in più sul “piano di zonizzazione acustica” che dovrà regolare le emissioni sonore sul territorio cittadino. Obiettivo: dare la possibilità a locali di organizzare concerti e spettacoli senza dover finire nella fittissima rete di scartoffie e imposizioni burocratiche che negli ultimi anni sono stati la causa principale dell’immobilismo. Con una postilla: non si cerca una vita notturna senza regole, ma un aiuto per le attività che vogliano rendere più vivo specie il centro storico. “È un lavoro complesso – commenta l’assessore all’Urbanistica, Grazia di Palma - che abbiamo affidato allo studio specializzato Sinergia. Si tratta di recepire, in modo complementare col piano regolatore disposizioni regionali degli ultimi anni che non riguardano solo la movida ma molti altri ambiti legati all’acustica: i cantieri, il traffico, gli impianti industriali. In città le cose sono cambiate molto rispetto a quando fu realizzato il piano vecchio”.

Quest’ultimo, per inciso, fu redatto nell’ultimo periodo della Giunta Robbiano, quindici anni fa. Dal Comune dicono che non è raro che chi li organizza, titolari di locali compresi, si lamenti per la mole di moduli da compilare e le relative spese extra: dalla richiesta di deroga al rumore per una serata oltre le 22 all’obbligo della relazione tecnico acustica, non certo gratuita. “noi vorremmo rendere le cose un po’ più facili a chi punta su Ovada e si impegna per rivitalizzarla - prosegue Dipalma -. Il che non significa che non ci saranno più limiti. Ci sono margini per migliorare anche restando dentro paletti precisi. Si farà in modo che tutti rispettino le regole. Il nuovo piano aiuterà, rendendo anche i controlli più facili e praticabili”. Di certo la convivenza non sarà facile: specie d’estate le lamentele non sono poche. Anche se in molti casi, più che di iniziative coordinate si tratta di confuzione, urla e schiamazzi.

18/02/2018







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