Alessandria

Alessandria-Milano tra le linee più frequentate, ma non si investe sui binari

Legambiente segna tra le trenta linee più affollate quella per Milano, via Pavia. Un altro buon motivo per 'spingere' sui collegamenti veloci verso la Lombardia. Ma il Piemonte sopprime le linee e investe poco

 ALESSANDRIA – Un assist al governo verde del capoluogo sulla questione “Alessandria-Milano in un’ora” arriva involontariamente da altri verdi, quelli di Legambiente, però.

L’associazione che annualmente stila le classifiche delle città inquinati o più a misura di famiglia spinge molto sul trasporto su rotaia. Non a caso uno dei report periodici è Pendolaria, la situazione delle ferrovie italiane dal punto di vista dei pendolari. Non mancano caldi consigli ai governi in carica sui benefici di utilizzare e migliorare la rete di binari, rispetto alle strade asfaltate.

Dicevamo della ‘sponda’ involontaria: tra le trenta linee ferroviarie italiane più frequentate ce n’è una anche che parte da Alessandria verso Pavia, destinazione Milano. È la diciottesima più trafficata, con 36 mila passeggeri al giorno. Un bel numero di viaggiatori, seppur lontano da quegli 81mila che si incrociano all’aeroporto di Fiumicino (prima linea in assoluto per frequenza), ma sempre nella top 30 delle ferrovie importanti, forse l’ultima rimasta visto il progressivo declassamento della stazione alessandrina.

Il dato – quello della Alessandria-Pavia-Milano – che potrebbe venire sventolato ai tavoli che contano per dimostrare eventualmente la necessità di nuove ‘rotte’ tra il sud del Piemonte e la capitale lombarda.

Intanto Legambiente non perde giustamente occasione per sottolineare come nel bilancio dello Stato già esistano le risorse per realizzare “un salto di qualità nel servizio ferroviario”. Il problema è di indirizzare le rilevanti risorse presenti in maniera differente rispetto ad oggi. Legambiente ha calcolato che con la metà delle risorse stanziate per costruire nuove autostrade (20 miliardi già finanziati) si potrebbero apportare migliorie sul doppio delle linee ferroviarie segnalate dai pendolari. Per riattivare il ripristino delle linee soppresse in tutto il Piemonte servirebbero 180 milioni, per esempio. Soppressione che ha causato un calo dei passeggeri del 4,4%. la spesa della Regione Piemonte per il sistema ferroviario locale, nel 2017, è stato di 5 milioni e mezzo. Zero per migliorare il materiale rotabile (0,05% sul bilancio regionale complessivo).
8/02/2019







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