Alessandria

Aral: ritorno “in house” e controllo analogo le modifiche allo Statuto, in attesa del parere di Amag sulla fusione

E' l'assessore Paolo Borasio ad aver presentato le modiche statutarie per Aral in commissione. Ritorno “ufficiale” all'attività “in house” che non esercitava più da tempo, operando verso terzi ben oltre le percentuali concesse per legge. E la creazione di una commissione di 5 membri per il “controllo analogo”. Modifiche che non convincono del tutto M5S e Pd....

 ALESSANDRIA - Resta “bollente” il clima intorno ad Aral, tanto che anche le modifiche allo statuto della società fanno discutere in commissione Ambiente congiunta con la Bilancio, dove l'assessore Paolo Borasio le presentate. Un passaggio che ha due ordini di ragioni: la prima riguarda il riportare “sulla retta via” l'attività di Aral, “che da anni non opera più 'in house providing', ma che ha svolto il servizio verso terzi per percentuale di gran lunga superiori rispetto a quelle concesse per legge (20% verso terzi e 80% verso comuni soci, ndr)”. Oggi l'azienda di smaltimento rifiuti è tornata ad una gestione 'in house' dei rifiuti, ma non “ufficialmente”, ovvero senza avere un contratto di servizio e quindi un affidamento formale da Atogra.

Una modifica che guarda già oltre: alla fusione per incorporazione in Amag Ambiente che è presente nel piano di concordato. E su questo si sta attendendo il giudizio contabile proprio di Amag Ambiente (che dovrebbe arrivare il 20 ottobre), per ragionare sulla fusione “di due società in house, che darebbero vita ad un nuovo soggetto (anch'esso in house) sotto Atogra con un fatturato stimato sui 25 milioni che quindi fa prospettare un introito da terzi (per una percentuale del 20%) di 5 milioni”. Che non sono bruscolini. Tutto “garantito” da una commissione di “controllo analogo” che rappresenta l'altra importante modifica allo statuto, oltre al capitale sociale “interno” che deve restare agli enti soci.

“Sarebbero anche buone modifiche....se non si parlasse di Aral, oggi in concordato e con 23 milioni di debiti. Il timore è che siano i primi passi verso una privatizzazione....forse sarebbe meglio attendere il parere di Amag Ambiente prima di procedere a questi cambiamenti” sono le parole di dubbio del capogruppo del Movimento 5 Stelle Michelangelo Serra. A cui si affiancano le “presunte contraddizioni” secondo Enrico Mazzoni del Partito Democratico rispetto a quanto prospettato in passato dall'amministrazione per il futuro di Aral con “possibile vendita del 49% delle quote a privati....”: allora perché mettere che il capitale deve restare “interno”?

In realtà “il controllo analogo è solo a vantaggio del pubblico!” sono state le parole di risposta dell'assessore. Anche il ragioniere capo Antonello Paolo Zaccone ha parlato di “controllo stringente sulla gestione da parte dei comuni soci” che in questa fase porta una serie di garanzie, “soprattutto considerando che oggi si è in concordato e che Aral non ha un bilancio 2017”.

Convinto, Mazzoni chiede allora “come saranno ripartiti i 5 membri di questa commissione di controllo, tra comune, piccoli comuni....e se l'ente fosse disponibile a far entrare anche un membro di minoranza”. Ma la ripartizione è ancora tutta da decidere, dallo stesso Atogra che potrebbe volerne far parte....”comunque da parte mia nessun problema a questa ipotesi” ha risposto Borasio. Un “impegno” che una volta passate le modifiche statutarie non è comunque “nero su bianco” sulla carta....da qui in commissione l'astensione dei commissari di minoranza. Ora si vedrà cosa deciderà il Consiglio comunale, chiamato ad esprimersi.
5/10/2018







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