Ovada

Lercaro: attesa per il nome del commissario

Dalla Regione deve arrivare l'indicazione del sostituto di Giovanni Ghè decaduto dal suo incarico qualche settimana fa. Assieme al nuovo direttore Robbiano dovrà guidare il risanamento della casa di riposo

 OVADA - Potrebbe essere indicato oggi dalla Regione Piemonte il nome del nuovo commissario dell’Ipab Lercaro, sostituto dell’architetto Giovanni Ghè decaduto dal suo ruolo qualche settimana fa dopo essere stato raggiunto da provvedimento di interdizione dalle pubbliche funzioni per sei mesi in relazione all’inchiesta portata avanti dalla Procura di Vercelli che ha coinvolto ad Alessandria l’Ipab Borsalino. Ghè era stato nominato un anno e mezzo fa. I candidati alla successione sono quattro, due del territorio, uno proveniente da Genova e uno da Valenza. Sui nomi però non ci sono indiscrezioni, né sul possibile esito della procedura. “Come Comune – spiega il sindaco di Ovada, Paolo Lantero – abbiamo avuto il compito di raccogliere i curriculum e di verificare la documentazione. Attendiamo una risposta, la Regione è consapevole della necessità di fare presto”. L’inattesa necessità di sostituire Ghè, e prima di lui l’ex direttore Gianpaolo Paravidino raggiunto da medesimo provvedimento e sostituito da Egidio Robbiano, ha determinato uno stop nell’azione di risanamento di un ente che negli ultimi mesi ha vissuto più di un momento travagliato. Alla base dei problemi la situazione debitoria, superiore al milione di euro, nei confronti della Proges, la cooperativa di servizi che in due occasioni ha proceduto al pignoramento dei conti nel tentativo di rientrare di parte di ciò che le spetta. Incerta anche la prospettiva immediata della casa di riposo pubblica che secondo molti dovrebbe diventare il punto di riferimento sul territorio per la gestione degli anziani non autosufficienti.

 

12/10/2018







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