Alessandria

Piscina comunale: “proposta di project tutta da valutare”. Per ora resta anche l'ipotesi terzo “bando di gara”

E' in commissione consiliare - dove l'assessore Giovanni Barosini doveva portare un doppio provvedimento tra cui la “trattativa privata previa gara per la cessione del diritto di superficie ventennale a prezzo ribassato della piscina comunale scoperta” - che si è parlato della possibile alternativa di una proposta di project financing depositata venerdì scorso...

 ALESSANDRIA - L'interesse comune a tutti c'è: è quello di poter vedere riaprire la piscina comunale scoperta di lungo Tanaro San Martino. Come, quando e da chi ancora no. E c'è ancora poca chiarezza da parte dell'amministrazione comunale su quale strada intraprendere per perseguire questo obiettivo. Infatti se da un lato nel pomeriggio di ieri, 2 ottobre, l'assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Barosini avrebbe dovuto portare all'attenzione della commissione consiliare la proposta di un nuovo bando di gara a prezzo ribassato per la cessione del diritto di superficie ventennale della piscina scoperta (dopo i primi due andati deserti), dall'altra tutto è stato momentaneamente “sospeso” per l'arrivo (venerdì scorso) all'ufficio protocollo di Palazzo Rosso di una “proposta di project financing” da parte della società H2O.

“Si tratta per ora di una proposta e non di un vero project – ha ribadito più volte l'assessore – Ovvero la documentazione non è completa e c'è una illustrazione iniziale di quello che si vorrebbe fare in quell'area. Ma al momento mancano molti dettagli tecnico-progettuali e anche la sostenibilità economico-finanziaria di questa proposta”. Una proposta che non è nemmeno ancora stata analizzata e discussa dalla giunta: “sarà esaminata in questa settimana e si prenderà sulla base di tutte le valutazioni tecniche una decisione politica”. Perchè infatti il project financing sottostà a determinate norme e leggi, ma è comunque una competenza e scelta di chi amministra. A differenza invece della gara che è un indirizzo dell'amministrazione che passa però sotto l'approvazione del Consiglio Comunale.

Proprio alla luce di tutte queste novità la richiesta da diversi gruppi tanto di maggioranza quanto di opposizione è stata di sospendere” momentaneamente la votazione della proposta di andare verso la strada del nuovo bando (che oltretutto uscirebbe in ritardo rispetto ai tempi preventivati ovvero entro fine anno, visto che si è comunque già più in là coi tempi) in attesa di “valutazioni più attente e dettagliate della proposta dei privati”. Restano quindi in ballo, viaggiando su due binari paralleli, entrambe le possibilità di dare un futuro alla piscina comunale.

Con qualcuno – come il consigliere di maggioranza Federico Guerci che aveva già sostenuto la presenza di un project financing che doveva essere depositato ufficialmente entro fine settembre (come è stato, ndr) – che vede in una operazione come questa una chance in più (maggior denaro) per investire su quella struttura, “vista la condizione disastrosa in cui si trova” e che può quindi essere garanzia e una solida base per diventare una “polis del nuoto”. Aggiungendo: “ormai dopo tutto questo tempo in cui è rimasta chiusa, prendiamo il tempo che serve, senza fretta, per valutare la soluzione più favorevole”. Più dubbioso il consigliere della Lega, Ravazzi, che ha proposto di mantenere aperte almeno finchè non si hanno le basi per una decisione definitiva entrambe le soluzioni, ovvero non abbandonare l'idea del nuovo bando, “rischiando che a gennaio alla fine non si abbia né l'uno né l'altro”.

Dal Movimento 5 Stelle la richiesta di “condivisione” di questa proposta e della documentazione che mano a mano arriverà....”non solo con i consiglieri, ma magari anche con la cittadinanza”.

Diversa invece la posizione dell'intera commissione sulle modifiche da apportare al Regolamento Comunale per l’alienazione del patrimonio immobiliare “che può essere un provvedimento da staccare dalla questione piscina e che può quindi essere ripresentato e portato in Consiglio da solo”. Si tratta, a quanto spiegato dal dirigente comunale, architetto Robotti, di adeguare al codice civile alcune specifiche proprio relativamente ai casi come quello della piscina, ovvero di trattativa privata previa gara. “Passare per l'abbattimento della base d'asta da 1/5 a ¼ e aggiungere però un ulteriore paletto alla possibilità data al Consiglio comunale di trattare anche su una proposta di prezzo inferiore a quanto previsto, purchè non scenda al di sotto della metà del prezzo a base d'asta deciso”.
3/10/2018







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