Alessandria

Ztl "sperimentale" in piazza Santa Maria di Castello

L'amministrazione comunale decide per una Zona Traffico Limitato "sperimentale" per 6 mesi in piazza Santa Maria di Castello. Divieto di transito e sosta dalla 00-24 con l'attivazione del "pilomat" a limitare gli accessi. Ma questo è solo un primo e immediato provvedimento di una "revisione" complessiva della viabilità e mobilità urbana, come spiegato dal vicesindaco Buzzi Langhi

 ALESSANDRIA - La decisione arriva dall'amministrazione di Cuttica di Revigliasco: piazza Santa Maria di Castello si chiude al traffico veicolare con una Ztl “sperimentale”. La proposta di giunta, che arriva da un confronto tra Polizia Municipale e assessore Davide Buzzi Langhi, è di una Zona Traffico Limitato (e quindi non una Apu, cioè Area pedonale) sperimentale per 6 mesi con limitazioni di transito e sosta in un arco temporale 00-24, cioè di 24 ore. Il blocco della piazza da via Milazzo sarà regolato dal "pilomat" che lì è stato posizionato e che nel giro di un mesetto (entro quindi la fine del mese di marzo)-  "tempo di mandare tutti gli avvisi ai residenti e ai commercianti della zona", come spera il vicesindaco - sarà attivo. 

“Divieto di circolazione e sosta di qualsiasi veicolo a motore” ovviamente con delle deroghe: ai mezzi di soccorso e delle forze dell'ordine, ai mezzi per la pulizia della strada e per la raccolta dei rifiuti (quindi di Amag Ambiente), a coloro che hanno un garage o un posto auto e infine con “autorizzazioni temporanee di necessità” cioè a coloro che richiedono un permesso di accesso temporaneo alla Ztl alla Polizia Municipale. "Siamo stati di manica larga - ha spiegato Buzzi Langhi - viste le poche attività commerciali presenti in zona. Perciò se un corriere o un rappresentante devono scaricare in una di quelle attività gli verrà concesso il permesso per transitare in piazza, senza troppa difficoltà".

Così scritta e pensata sembra una “vera zona traffico limitato”: con un pilomat alzato H24. L'unica presente in città. "La Ztl in Alessandria è fatta a macchia di leopardo, con orari troppo variegati di chiusura alle auto. Servirà rivedere tutto il piano della Ztl e omogeneizzare quelle già presenti in alcuni punti della città" sono state le parole dell'assessore. 

Che in questo annuncio di “prima iniziativa sperimentale” incastra anche altre idee e altri progetti che riguardano la viabilità e la mobilità cittadina. Così si guarda all'arrivo di “7 varchi di accesso” per il controllo di punti strategici all'ingresso della città. E solo dopo l'installazione di questi “si penserà alla mobilità elettrica, che è da incentivare”. E sul piano economico gestionale (Peg) per la mobilità elettrica ci sono 200 mila euro: “visto il parco mezzi deficitario di Amag Ambiente, che ha bisogno di un rinnovo, il Comune potrebbe intervenire in parte per l'acquisto di nuovi mezzi elettrici per la pulizia del centro”. E – sempre a detta dell'assessore -in cambio Amag si prenderebbe in carico l'installazione di 6 colonnine di ricarica elettrica delle auto (2 in piazza della Libertà, due in piazza Garibaldi e 2 vicino al distributore di metano dove c'è la sede di Amag Mobilità). E non sono gli unici mezzi elettrici che potrebbero vedersi tra non moltissimo tempo in città: Buzzi Langhi ha citato come quasi definito e alla fine del percorso il bando regionale al quale Alessandria ha partecipato per avere 2 autobus elettrici (la speranza è entro un paio di mesi, con un contributo anche di Palazzo Rosso di 120 mila euro).

E poi c'è il Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile: “che fine ha fatto?” hanno chiesto a più voci dai banchi della minoranza, tanto il M5S quanto il Pd. “C'è stato un confronto con l'azienda del trasporto urbano, dalla quale non si può prescindere per prendere decisioni e stilare delle linee guida su questo tema” sostiene il vicesindaco. Meno convinta la minoranza: “ma ci sono incontri con la Line Pavia che ha la maggioranza di quote di Amag Mobilità? C'è un tavolo di confronto e dialogo aperto?”. “E' importante chiudere questa partita e avere un Pums il prima possibile – sono anche le parole di Serra dei 5 Stelle – Perché in molte altre città con questo Piano di Mobilità hanno ottenuto cospicui finanziamenti europei”. E ad Alessandria sono proprio quelli che servono. “Gli stessi 'varchi di accesso' come si possono attivare senza un piano chiaro di Ztl e di viabilità cittadina?” ha chiesto Marica Barrera.

Ma dal fronte amministrazione c'è la consapevolezza “che non è così facile attuare cambiamenti sulla mobilità urbana” (come il passato dimostra, ndr), ma allo stesso tempo c'è la volontà di fare qualcosa. Cosa ancora non è così chiaro. Ma come diceva Dante, “del doman non v'è certezza”.

5/03/2018







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