Provincia

Da Casal Cermelli non si passa: il Sindaco dice no alla 'tangenziale alternativa'

Il nuovo tracciato suggerito dal sindaco di Sezzadio andrebbe ad attraversare anche il comune di Casal Cermelli, ma il sindaco Mai si oppone: "Conseguenze negative per la sicurezza della popolazione e sotto il profilo dell'inquinamento atmosferico"

PROVINCIA - Casal Cermelli non ci sta, la nuova tangenziale richiesta dalla Riccoboni Holding per il transito degli automezzi diretti al sito di Cascina Borio per lo smaltimento dei rifiuti della ditta Grassano di Predosa, se sarà effettivamente realizzata, non dovrà passare nel comune amministrato dal sindaco Paolo Ambrogio Mai. Il tracciato alternativo suggerito da Piergiorgio Buffa, primo cittadino di Sezzadio, interesserebbe infatti la Strada Provinciale 185 che attraversa il territorio comunale di Casal Cermelli ed in particolare la frazione di Portanova. 

“Esprimiamo la nostra contrarietà all'aumento del traffico pesante con tutte le conseguenze negative che potrebbe apportare sia sotto il profilo dell'inquinamento atmosferico che della pericolosità per la salute e la sicurezza dei cittadini” scrive Paolo Ambrogio Mai in una lettera inviata nei giorni scorsi alla Provincia e alla Prefettura di Alessandria, al Comune di Sezzadio e ai legali della Riccoboni 

Una presa di posizione che trova ovviamente i favori e le lodi dei comitati ambientali della Valle Bormida che ringraziano pubblicamente il Sindaco di Casal Cermelli. “Per fortuna questa lettera invalida quella del sindaco Buffa. Condanniamo fermamente ogni atteggiamento di dialogo con la Riccoboni e con chiunque metta a repentaglio la falda acquifera” commentano i comitati 'no discarica'. 

L'iniziativa presa in completa autonomia dal sindaco di Sezzadio, che ha comportato il rinvio a data da destinarsi della conferenza dei servizi in programma lo scorso 14 febbraio, ha di conseguenza messo una volta di più sull'attenti l'amministrazione comunale di Casal Cermelli, che ora rivendica la propria presenza al prossimo tavolo di confronto negli uffici tecnici della Provincia riservandosi la facoltà "di ricorrere in ogni sede istituzionale, ivi inclusa l'autorità giudiziaria, per la tutela della popolazione residente".
8/03/2018
Alessandro Francini - redazione@alessandrianews.it







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