Novi Ligure

"Fabbriche aperte", due giorni per scoprire 16 stabilimenti

Quanto è complesso produrre gli oggetti che utilizziamo quotidianamente? Per due giorni sarà possibile scoprire il funzionamento di una impresa manifatturiera grazie a "Fabbriche aperte", Coinvolti 16 stabilimenti in provincia di Alessandria

NOVI LIGURE – Cosa c’è dietro le quinte di una fabbrica? Quanto è complesso produrre gli oggetti che utilizziamo quotidianamente e che diamo per scontati? Venerdì 26 e sabato 27 ottobre sarà possibile scoprire il funzionamento di una impresa manifatturiera grazie a “Piemonte fabbriche aperte”, la manifestazione organizzata dalla Regione in collaborazione con ben 137 stabilimenti industriali, 16 dei quali in provincia di Alessandria.

Nella zona del novese, sarà ad esempio possibile visitare la Specialacciai di Novi Ligure, la Bundy Refrigeration di Borghetto Borbera, la Kme di Serravalle Scrivia, la Pca Prodotti Chimici Alimentari e la Prisma Impianti di Basaluzzo. Nel tortonese, porte aperte alle Cantine Volpi di Tortona, alla Huhtamaki Flexibles di Carbonara Scrivia, al Parco Scientifico e Tecnologico e alla Proplast di Rivalta Scrivia. La Eltek di Casale, la Euromac Costruzioni Meccaniche di Villanova, la distilleria Mazzetti di Altavilla, la Sandenvendo di Coniolo e la Zerbinati di Borgo San Martino sono invece le aziende coinvolte nel Monferrato casalese. Infine, a Spinetta Marengo, sarà possibile visitare la Michelin e la Solvay Specialty Polymers.

“Piemonte fabbriche aperte” è alla sua seconda edizione: all’esordio, lo scorso anno, la manifestazione aveva fatto registrare più di 5 mila partecipanti. L’ingresso alle diverse aziende è gratuito, ma è obbligatorio prenotarsi sul sito sito www.piemontefabbricheaperte.it: qui si potrà consultare l’elenco delle imprese disponibili, una breve descrizione delle rispettive attività manifatturiere, le informazioni di tipo logistico e le richieste particolari per poter effettuare la visita. In alcuni casi, ad esempio è sufficiente indicare il proprio nominativo, in altri è necessaria anche un’età minima per i partecipanti.

«La tradizione manifatturiera – ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Giuseppina De Santis – è una delle ricchezze del nostro territorio. Ci portiamo dietro questo grande retaggio di competenze e dobbiamo dire grazie alle imprese e alle persone che ci lavorano, perché sono loro che creano reddito, lavoro e opportunità di crescita. Dalla nostra manifattura arrivano opportunità per tutti e questa operazione ha il significato di costruire l’occasione in cui una comunità può acquisirne coscienza».
8/10/2018







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