Alessandria

Fondazione Uspidalet: il progetto 'Cit ch'u riva' centra l'obiettivo

La serata di beneficenza a bordo della nave da crociera Silver Whisper della compagnia Silverseacruise, nella baia di Portofino, ha permesso di raccogliere 75.000 euro destinati al progetto CIT CH’U RIVA dei reparti di Neonatologia e Ostetricia dell’Ospedale civile e di Chirurgia Pediatrica dell’Infantile di Alessandria

ALESSANDRIA - Un altro obiettivo centrato per la Fondazione Uspidalet. La serata di beneficenza, offerta dall’armatore Manfredi Lefebvre d’Ovidio, a bordo della nave da crociera Silver Whisper della compagnia Silverseacruise, nella baia di Portofino, ha permesso di raccogliere 75.000 euro destinati al progetto CIT CH’U RIVA dei reparti di Neonatologia e Ostetricia dell’Ospedale civile e di Chirurgia Pediatrica dell’Infantile di Alessandria.

Un evento, il quarto in ordine di tempo, che per la Fondazione è garanzia di successo e che ogni anno consente di acquistare apparecchiature di altissimo livello e di ultima generazione in grado di ridurre l’invasività delle procedure e un netto miglioramento nella qualità della vita dei pazienti: nel 2015 TIN Terapia Intensiva Neonatale, nel 2016 il Neuronavigatore orbitale ad uso adulto e pediatrico, nel 2017 l’Eco-fibroscan per monitorare le malattie del fegato. 

Tanti ospiti dal Piemonte e non solo, tutti benefattori della Fondazione, hanno partecipato alla serata che si è svolta nell’accogliente teatro della nave dove la presidente Alla Kouchnerova ha portato il saluto di benvenuto e rivolto il più sincero e sentito ringraziamento a quanti hanno voluto dimostrare, ancora una volta, la propria generosità, disponibilità e stima nei confronti dell’impegno dell’Uspidalet: “Un grazie sincero a quanti ci hanno sostenuto, in primo luogo il nostro socio onorario Manfredi Lefevbre d’Ovidio per l’ospitalità, l’ambasciatore della Silversea, Fernando Barroso de Oliveira che ci ha accolto, il Sindaco del comune di Portofino e la società G7 del gruppo Preziosi che hanno agevolato il soggiorno dei nostri ospiti, tutti gli imprenditori che, ogni anno, ci sono vicini con immutata sensibilità e i nuovi amici come Andrea Delfini di BlastNess, gli artisti che si sono esibiti gratuitamente per la nostra causa. Come il nome della nostra Fondazione, anche il nome del progetto di quest’anno, richiama il dialetto alessandrino perché vogliamo arrivare al cuore delle persone e far capire l’importanza di questo sforzo teso a limitare le patologie dei neonati ancora nel grembo della mamma, offrendo loro la possibilità di curarsi a “chilometro zero” con tecnologie all’avanguardia. Un alto passo avanti per il nostro caro ospedale infantile che è un punto di riferimento sanitario per tutto il basso Piemonte e per alcune specialità anche a livello nazionale e internazionale”. 



Il progetto 'Cit ch’u riva' è, infatti, rivolto all’acquisizione di un ecografo di ultimissima generazione con sonda 3D in grado di migliorare in maniera significativa la diagnosi e la gestione peri-natale delle patologie congenite, che in passato presentavano mortalità anche superiore all’80%, consentendo ai medici di visualizzare le malformazioni del feto nel grembo materno, definire in maniera precisa la prognosi e fornire alle famiglie tutte le informazioni necessarie. In casi selezionati, grazie all’elevato impatto tecnologico, queste nuove apparecchiature consentiranno di eseguire terapie ed anche interventi più complessi sul feto in utero per far nascere il neonato in migliori condizioni cliniche come hanno spiegato i medici proponenti, Nicola Strobelt, direttore USC Ostetricia e Ginecologia, Vittorio Aguggia dirigente della stessa struttura e Alessio Pini Prato, direttore SC Chirurgia Pediatrica che hanno espresso la loro gratitudine per l’impegno della Fondazione e il sincero ringraziamento a tutti i donatori per la sensibilità dimostrata. 

L’importanza dell’intervento è stata sottolineata anche da Roberta Volpini, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliera che richiamato lo stretto legame e lo spirito di collaborazione tra l’Ospedale di Alessandria e la Fondazione Uspidalet che ha definito “un vero tesoro” per la passione e il cuore con cui opera in modo sistematico e professionale affidandosi unicamente al volontariato. 

E’ stata la tesoriera, Delfina Legora a presentare l’attività della Fondazione in dieci punti: inizia il 10° anno di attività dell’Uspidalet con 9 importanti progetti in corso, 8 progetti realizzati per un valore di oltre un milione di euro, 7 anni intensi e proficui di presidenza per Alla Kouchnerova, 65 progetti conclusi, 5 anni di bilanci certificati da una società di revisione esterna, 4 progetti realizzati grazie alla SILVERSEACRUISE, 3,5 milioni di euro in attrezzature donate all’Azienda Ospedaliera di Alessandria, 2 caratteristiche che la contraddistinguono: impegno e cuore, 1° a livello nazionale per donazioni effettuate nel 2016 secondo la classifica del Ministero del Lavoro. 

La serata si è conclusa con uno spettacolo del “guru” dell’illusionismo, maestro Marco Berry che da anni collabora con la Fondazione anche in occasione di altri eventi e, direttamente dai teatri milanesi, con la performance di “Le Scemette”, sette artiste che si sono esibite gratuitamente condividendo questo progetto rivolto alle donne e ai loro bambini. Per brindare al successo dell’iniziativa la BLASTNESS ha offerto a tutti gli ospiti NERO Champagne, una selezione di bollicine francesi provenienti dai territori più vocati della Champagne e un voucher- sconto per un soggiorno in uno degli splendidi resort della NERO Hotels. Al termine della cena offerta dall’armatore, ogni ospite ha ricevuto in omaggio il tradizionale portafortuna di Mariolina Pernecco, l’artista di Pozzolo Formigaro che quest’anno ha realizzato una simpatica rana in cartapesta, animaletto che nell’antico Egitto simboleggiava la dea protettrice della nuova vita, del focolare e dei viaggiatori.
12/10/2018







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