Nobel Economia a Romer, Bisin: "A Chicago studente modello, poi attaccò i suoi maestri"

"A Chicago, verso la fine degli anni Ottanta, un gruppo di persone con Romer iniziò a occuparsi di crescita economica, tra loro alcuni premi Nobel. Era un momento vivo in cui si cercava di capire cose nuove", così l'economista e accademico Alberto Bisin, docente alla New York University, ricorda gli inizi del premio Nobel per l'Economia Paul Romer, pioniere della teoria della crescita endogena e professore alla Stanford University. "Nel tempo ha avuto altri incarichi, ha fatto il ricercatore, ha messo su un centro per lo sviluppo delle città-stato, ha lavorato alla World Bank, poi si è guardato indietro ed è rimasto deluso da ciò che era diventata la teoria della crescita — aggiunge Bisin —. Era una persona che non accettava compromessi, un intellettuale puro". di Pasquale Quaranta,montaggio: Elena Rosiello

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